Fig. 192. Yggdrasil, L’albero del mondo scandinavo. Northern Antiquity T. Perchy 1847 (Irlanda)

Miti relativi:

Nei miti nordici Yggdrasil è il frassino cosmico da cui dipende il destino del mondo. I rami si estendono su tutto l’universo e le radici attraversano tre regni. Il più basso è il Niflheim, il “Regno delle Nebbie” sotterraneo abitato dai morti, dove scorre la fonte Vergelmer (“Caldaia Tonante”) da cui nascono i fiumi infernali, e la radice dell’albero è rosa dal serpente Nydhogg che vi sta sotto (nell’illustrazione se ne notano le molte teste). Quello intermedio è Jotunheim, il “Regno dei Giganti” che circonda Midgard, la “Terra di Mezzo” dove vivono gli uomini, da cui è separato da alte montagne e dall’Oceano con l’immenso serpente Jormungand (la cui testa morde la coda cingendo il mondo). In Jotunheim scorre la fonte di Mimir, il dio della saggezza. Il regno più alto, sopra la terra degli uomini, è Asgard, la sede degli dèi, dove scorre la fonte del passato da cui le tre Norne, dee del destino, attingono l’acqua con cui innaffiano l’albero perché non si dissecchi. Un arcobaleno fa da ponte tra Asgard e gli altri regni, conducendo fino alla porta del Niflheim. Yggdrasil sarà l’unica cosa a sopravvivere al Ragnarok, la battaglia finale in cui si scontreranno le forze del bene e quelle del male che si distruggeranno reciprocamente, per poi rinascere in una nuova creazione.

Paralleli culturali:

L’intera struttura è una variante della divisione dell’universo in tre mondi che si ritrova in molte culture. In questo mito il concetto patriarcale della fine del mondo (vedi note alle figure 125 e 185) si fonde con quello dei cicli cosmici tipico dei culti matriarcali.

Interpretazioni storiche e naturalistiche:

Poiché i normanni erano un popolo guerriero in cui il potere era esclusivamente maschile, i serpenti (simboli matriarcali) sono visti come nemici dell’albero che rappresenta la vita. Però la sua conservazione è comunque affidata ad una trinità femminile, in quanto la dea una e trina che si identifica con la Grande Madre, presiede al mondo naturale da cui la vita nasce.

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