Fig. 175. Leone grifone nel palazzo di Dario di Susa. VI secolo a.C. Museo del Louvre . Parigi (Francia)

Dati storici:

Questo tipo di guardiani, che difendevano simbolicamente l’accesso ai palazzi assiro-babilonesi, in epoche più antiche potevano essere raffigurati anche sotto forma di toro (vedi nota alla figura 168), sempre fondendosi con elementi di altri animali.

Interpretazioni naturalistiche e mistiche:

Oltre ad essere simboli di certe costellazioni chiave, il leone e il toro rappresentano anche il Sole e la Luna. Il primo, in quanto animale diurno e legato alla caccia, è associato alla corona solare, anche per analogia con il colore del suo manto e la sua criniera. Il secondo, in quanto animale legato ai lavori agricoli che dipendono dai cicli lunari, è associato alle fasi della Luna, anche per analogia con la forma delle sue corna, il cui colore chiaro e lucido spicca sul suo manto scuro come la Luna spicca nel buio della notte. Quando elementi dei due animali sono fusi insieme, come in questa e in altre figure assire, la si può considerare una rappresentazione della totalità del ciclo, come dire che è di guardia ininterrottamente lo spirito di tutte le ventiquattr’ore della giornata, sia del giorno che della notte, o a un livello più elevato, che i due principi della luce e del buio, del maschile e del femminile, sono riuniti nell’incarnazione della divinità che sta dietro l’ingresso, nello spazio sacro che i guardiani sorvegliano, dove non c’è più separazione tra gli opposti e le apparenti contraddizioni dell’esistenza si riconciliano nell’unità.  

>> Chiudi