Fig. 169. Sfinge di marmo. Museo Keramicos, Atene (Grecia)

Miti relativi:

Secondo la mitologia greca la Sfinge era un mostro femminile, con corpo di leone alato, petto e volto di donna. Fu inviata sul Citerone, in Beozia, dalla dea Era (la protettrice del vincolo matrimoniale), che era adirata con Laio, re di Tebe, a causa del suo amore adultero per il giovane Crisippo. La Sfinge si stabilì su una rupe vicino a Tebe e uccideva chi non riusciva a sciogliere il seguente enigma: “Qual è l’animale che al mattino cammina con quattro zampe, a mezzogiorno con due e la sera con tre?” Dopo la morte di Laio, i Tebani promisero di nominare re chi l’avesse risolto e di dargli in sposa la regina Giocasta, poiché secondo un oracolo questo avrebbe spinto la Sfinge a uccidersi. L’impresa fu compiuta da Edipo, rispondendo che l’animale era l’uomo, che da bambino cammina carponi, da adulto in piedi e da vecchio col bastone. Così Edipo, che aveva ucciso in un diverbio il re Laio, senza sapere chi fosse né di esserne il figlio, sposò la regina Giocasta, che all’insaputa di entrambi era sua madre. 

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