Fig. 157. Le Cariatidi dell’Erecteion. Atene (Grecia)

Dati storici:

L’Erecteion sorge sull’Acropoli di Atene, sui resti di un antico tempio dedicato ad Athena Polias (Protettrice della Città), al dio degli abissi Poseidone e ad altre divinità ed eroi: Efesto, Erittonio, Cecrope, Pandroso, Bute. Dopo la sua distruzione da parte di Serse, e la successiva pace di Nicia del 421 a.C., fu costruito un nuovo tempio dall’architetto Filocle. L’ingresso meridionale del vestibolo è adornato da una loggia con sei Korai, o Cariatidi, delle statue femminili che ne sostengono il tetto a mo’ di colonne, mentre l’ingresso settentrionale era contrassegnato dal tridente di Poseidone.

Miti relativi:

L’Erecteion prende il nome da Eretteo, o Erittonio, un eroe identificato anche con Poseidone stesso, che fu allevato da Atena e divenne re di Atene, instaurandovi il culto della dea con la costruzione di questo santuario, in cui era inserita la sua tomba.

All’interno dell’edificio si trovavano dei simboli viventi dei due dèi principali che vi venivano onorati: un olivo sacro ad Atena ed un pozzo d’acqua salata attribuito ad un colpo di tridente di Poseidone.

Interpretazioni mistiche:

Sia nei due ingressi dell’Erecteion ornati rispettivamente da figure femminili e simboli maschili, che nei simboli di Atena e Poseidone presenti all’interno, si può vedere una contrapposizione armonica dei due diversi aspetti del divino, rappresentati dai due dèi. 

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