Fig. 132. Saturno che divora i suoi figli. Goya. Museo del Prado Madrid. (Spagna)

Miti relativi:

Saturno è la versione romana del dio greco Cronos (“Il Tempo”), figlio del Cielo e della Terra, che divenne sovrano del mondo instaurando l’Età dell’Oro. Gli fu predetto dalla madre che sarebbe stato detronizzato da uno dei suoi figli, perciò li ingoiava appena nati. Tra questi sua moglie Rea salvò Zeus, che fece crescere in segreto. Da adulto spodestò Cronos e gli fece vomitare i fratelli, con cui spartì il dominio del mondo.

Interpretazioni storiche:

Questo mito si può riferire ad antichi culti matriarcali, di cui sono rimaste tracce soprattutto a Creta (dove crebbe Zeus). Tali culti facevano sentire l’uomo in armonia e in pace con la natura e i suoi simili (l’Età dell’Oro), ma in nome del mantenimento dell’ordine universale stabilivano la necessità di sacrifici umani. Con l’invasione degli Achei (il passaggio da Cronos a Zeus), i valori matriarcali furono sostituiti da quelli patriarcali, che proponevano come modelli le gesta di eroi dalla grande forza e capacità guerriera.

Paralleli culturali:

Presso molte popolazioni, il fatto di essere mangiati simbolicamente, e poi vomitati, da una divinità o da un mostro, identificabile con il padre o la madre, è un rito che segna un momento di transizione, in cui muore il nostro vecchio io e ne nasce uno nuovo, passando ad esempio dall’infanzia all’età adulta.   

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