Fig. 125. Ormuzd e Ahriman, affresco di Persepoli. Biblioteca delle arti decorative, Parigi. (Francia)

Miti relativi:

Ahura Mazda (“Signore Saggio”), era il dio supremo e onnisciente della religione persiana pre-islamica. Come il suo corrispondente indiano Varuna, all’inizio era dotato di un doppio aspetto e dispensava sia la buona che la cattiva sorte. Poi fu inteso come un creatore benefico e i due aspetti contrapposti della sua natura vennero scissi in Spenta Mainyu (“Spirito Santo”), dio del bene e della luce, e Angra Mainyu (“Spirito Maligno”) detto anche Ahriman (“Pensiero Distruttore”), dio del male e delle tenebre. Il dio del bene conservò anche il nome di Ahura Mazda, spesso contratto in Ormuzd. Questi due principi sono considerati inconciliabili e in costante lotta tra loro, finché alla fine dei tempi, le forze di Ormuzd non sconfiggeranno definitivamente i demoni di Ahriman.

Paralleli culturali:

Poiché questa concezione religiosa risale come minimo al VII secolo a.C. e che all’epoca l’Impero Persiano dominava tutta l’area dell’Asia Minore, sono evidenti le influenze che deve aver avuto sui movimenti profetici e messianici dell’Ebraismo e poi sul Cristianesimo. Infatti anche il dio ebraico in origine conteneva in sé aspetti positivi e negativi che poi furono scissi in due diverse entità. Inoltre dalla rappresentazione di Ahriman con corpo bestiale, ali, coda e corna, deriva chiaramente il tipico aspetto del diavolo e anche l’adorazione del fuoco come simbolo della luce da parte degli antichi persiani, sopravvive nella pratica di accendere i ceri nei luoghi di culto cristiani. 

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