Fig. 105. Stupa di Borobudur. Mandala architettonico di forma piramidale. Jogijakarta, Java (Indonesia)

Dati storici:

E’ un santuario posto esattamente al centro dell’isola di Giava, datato intorno all’VIII secolo d.C. E’ costituito da una piramide a pianta quadrata dentellata a cinque piani e culmina in tre terrazze circolari concentriche su cui sono disposti settantadue piccoli stupa, con al centro uno stupa più grande dal diametro di dieci metri.

Interpretazioni tradizionali:

Visto dall’alto appare come un grande mandala, un diagramma simbolico che rappresenta la montagna cosmica (vedi nota alla figura 13). Per i buddhisti questa rappresenta un percorso spirituale che l’adepto deve seguire per raggiungere l’illuminazione interiore e unirsi al corpo mistico del Buddha. Il pellegrino che si appresta all’ascensione deve operare una deambulazione rituale attorno al tempio, seguendo i bassorilievi che illustrano la legge del karma, cioè le conseguenze delle proprie azioni, con scene dei paradisi e degli inferni buddhisti. Poi percorrerà i piani della piramide, nelle nicchie dei quali si trovano prima immagini dei Buddha umani e, salendo più in alto, dei Buddha trascendenti, finché nelle 64 nicchie del quinto piano si trovano solo immagini del Buddha Vairochana (che si identifica con il Buddha cosmico che comprende tutti i Buddha e i bodhisattva). Infine, sulle terrazze superiori, dove ci sono 72 statue del Buddha Vajrasattva (“Colui la cui essenza è immutabile”) disposte in altrettanti stupa, si perviene a un totale distacco dal mondo e solo allora si può accedere allo stupa maggiore, in cui sono conservate le reliquie del Buddha storico.

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