Fig. 79. l tempio Todai-Ji di Nara (Giappone)

Dati storici:

La città di Nara fu fondata nel 710 dall’imperatrice Gemmei che vi trasferì la capitale. Fu progettata con una vasta planimetria rettangolare a scacchiera, per incarnare il concetto di stabilità e continuità, ispirandosi alla pianta della città cinese di Ch’ang-an, che all’epoca era la capitale dell’impero T’ang, a sua volta influenzata dall’urbanistica romana. Quando nel 737 il Buddhismo divenne religione di stato, Nara si arricchì di monasteri buddhisti, anch’essi basati sui modelli cinesi, tra cui il tempio Todai-ji, centro della setta Ke-gon, la cui costruzione fu favorita dall’imperatore Shomu che intendeva governare il Giappone secondo i principi di quella scuola. Il Todai-ji fu progettato dal bonzo Ryoben che sosteneva un sincretismo tra buddhismo e shintoismo, con una superficie equivalente a quella del palazzo imperiale e costituì il modello di tutti i templi statali che furono disseminati nella provincia, come simboli dell’autorità nazionale. Il tempio contiene una statua, alta più di quindici metri e pesante oltre 400 tonnellate, che rappresenta la figura seduta del Grande Buddha Dainichi-nyorai (vedi nota alla figura 53).

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