Fig. 56. Bodhisattva Bronzo dell’India. Museo di Vittoria e Alberto. Londra (Inghilterra)

Miti relativi:

Bodhisattva significa “Colui la cui essenza è il risveglio, l’illuminazione” e nel Buddhismo Mahayana (Grande Veicolo) indica chi, pur essendo alla soglia del nirvana, rinuncia a entrarvi per aiutare altri esseri a raggiungere la “liberazione”.

Se il termine non è seguito da altri nomi, si riferisce al presunto Buddha storico nelle sue vite precedenti, infatti si dice che prima di giungere alla sua ultima incarnazione come Siddhartha Shakyamuni, in cui avrebbe raggiunto il nirvana, aveva vissuto un enorme numero di vite come animale o divinità, rinunciando ogni volta alla “liberazione” pur di aiutare un altro genere di esseri a superare la sofferenza nella sua vita successiva, fino ad estendere la possibilità di raggiungere il nirvana a tutte le creature.

Paralleli culturali:

Nel Mahayana, singoli bodhisattva possono godere di venerazione e popolarità superiori a quelle dello stesso Buddha, poiché i fedeli ripongono in loro la speranza della liberazione e quindi è ad essi che rivolgono suppliche e preghiere. Ciò ha permesso di inglobare nel Buddhismo molti dèi adorati nei paesi dove si è diffuso, trasformandoli in bodhisattva. Si potrebbe considerarli l’equivalente buddista di certi santi cristiani, che a volte derivavano i propri nomi o attributi da antiche divinità.

Interpretazioni tradizionali:

In questa particolare rappresentazione, la mano destra rivolta in basso col palmo in avanti corrisponde al Varada-Mudra e rappresenta l’esaudimento di un desiderio.

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