Fig. 53. Dainichi. Chuson-Ji, Hiraizumi (Giappone). Secolo XII^.

Dati storici:

Il termine giapponese Dainichi si può tradurre “Grande Giorno”, “Sole Centrale” o “Saggezza Suprema”. Si riferisce al più importante dei cinque Buddha della meditazione, quello che occupa la posizione centrale nel diagramma dello spazio, come Signore supremo, nella scuola buddhista del Vajirayana (Veicolo di Diamante). In questa tradizione si dà una notevole importanza alle pratiche esoteriche connesse con i mantra (formule sacre), i mandala (diagrammi mistici) e i mudra (posizioni delle mani, vedi nota alla figura 61).

Interpretazioni tradizionali:

Qui le mani del Buddha sono nella posizione del mudra della sapienza suprema. La mano che serra l’indice rappresenta l’unità del corpo del Buddha, che comprende in sé stesso l’apparente molteplicità di tutti gli esseri.

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