Fig. 5. La Chimera di Arezzo. Museo Archeologico di Firenze (Italia)

Dati storici:

La scultura di Arezzo che rappresenta la Chimera è un manufatto della civiltà etrusca, che subì l’influsso della cultura greca attraverso le sue colonie nel Sud Italia.  

Miti relativi:

La Chimera era una creatura ibrida della mitologia greca, generata dal drago Tifone e dalla mostruosa ninfa Echidna. Le sue tre teste di leone, drago e serpente vomitavano fiamme e certi studiosi la considerano una personificazione di un vulcano della Licia, la regione in cui era ambientato il mito e che fu devastata da questo mostro finché non lo uccise l’eroe Bellerofonte in groppa al cavallo alato Pegaso. 

Interpretazioni storiche:

Data la sua discendenza da un tipo di creature adorate in epoche più antiche come personificazioni della natura e successivamente demonizzate, la Chimera può essere considerata una delle tante figure derivate dai culti matriarcali e poi eliminate dagli eroi maschili che li sostituirono. 

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