Fig. 18. Il Leone di S. Marco. Venezia (Italia)

Interpretazioni tradizionali:

Il “Leone di S. Marco” è il simbolo dell’omonimo evangelista. Gli altri tre sono rappresentati da un toro, un’aquila e un uomo, tutti dotati di ali.

Paralleli culturali:

I simboli dei quattro evangelisti sono derivati dalla tradizione ebraica, in cui comparivano davanti al trono divino, e prima ancora da quella assiro-babilonese, in cui rappresentavano le costellazioni collegate agli equinozi e ai solstizi (lo Scorpione per i Babilonesi era l’Aquila).

Uniti rappresentavano i quattro quarti dell’intera volta celeste, al di là della quale risiedeva il dio supremo. Presi singolarmente o fusi insieme in figure ibride chiamate Karibu o Lamassu (vedi figura 168), erano utilizzati come guardiani all’ingresso di templi o palazzi reali, in cui si intendeva ricreare simbolicamente uno spazio divino.

Si può dire che nella tradizione cristiana le quattro creature alate, o “cherubini”, siano diventate i guardiani del messaggio e della condizione divina del Cristo, a cui viene proibito di accedere se non attraverso gli scritti degli evangelisti che rappresentano.

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