Fig. 200. Testa di satiro giovane, sec. II^. Museo Archeologico di Tarragona (Spagna)

Dati storici:

Nei miti greci più antichi, i satiri erano simboli della natura selvaggia e delle passioni brutali (vedi nota alla figura 151), ma gli Ateniesi ne ingentilirono gradualmente il carattere e li modificarono anche nell’aspetto, finché, all’epoca dell’Impero Romano, del loro aspetto animalesco originario non rimasero che le orecchie a punta e due piccole corna, nascoste tra i capelli. Alla fine la parola satiro entrò nell’uso comune anche per indicare semplici esseri umani licenziosi, del tutto privi di prerogative divine.

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