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Corso di morfologia: simboli, segni e allegorie
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INDICE DEGLI ARGOMENTI I^ IMPULSI, CAMPO DI RAPPRESENTAZIONE E MEMORIA II^ VIE ASTRATTIVE E ASSOCIATIVE III^ SIMBOLO ALLEGORIA E SEGNI IV^ SIMBOLICA V^ SEGNICA VI^ ALLEGORICA


VI^ ALLEGORICA

 

Indice:


Prendiamo in esame ora come gli impulsi, quando attivano i sistemi di associazione, operano in generale e come sono legati all’emozione, coinvolgendo anche un’insieme di esperienze vissute che chiamiamo "climi".

Nell’allegorica (come nella simbolica) vedremo anche le trasformazioni e le tensioniCerca TENSIONI nel glossario che operano nello psichismo, ma, in questo caso, considereremo i climi un’ elemento molto importante, una specie di filtro, di tinta con cui si coprono i contenuti interni e che agiscono coinvolgendo e colorando le esperienze vissute.

Clicca per ingrandireFigura 114
"L’ Incostanza", le AllegorieCerca ALLEGORIA nel glossario del "Restello" del Bellini. Accademia, Venezia (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 115
La Grande Sfinge di Giza. (Egitto).

Possiamo dire che generalmente le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario si manifestano come un’immagine con un carattere molto dinamico all’interno della coscienza, plasmandosi in una specie di racconto di narrazione estremamente mobile (figura 115).

L’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario possiede la curiosa proprietà di muoversi, di modificarsi e di trasformarsi. Anzi, se essa non possiede questa capacità, siamo portati a sospettare che l’attività di strutturazione dello psichismoCerca PSICHISMO nel glossario presenti dei problemi.

Normalmente una immagineCerca IMMAGINE nel glossario allegorica, una volta uscita dal canale associativo possiede una mobilità, un sistema di trasformismi davvero curiosi grazie ai quali finisce per diventare una specie di narrazione che descrive un qualche processo. L’immagine allegorica si trasforma e diventa una storia.

Mentre le immagini simboliche sono fisse, le allegoriche sono immagini vive, che si muovono, che si trasformano, che compiono operazioni dentro se stessi. E’ sufficiente che si liberi un’immagine di questo tipo nel proprio spazio di rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario perché essa acquisti vita propria ed agisca per suo conto.

Questa dinamica va continuamente trasformando i contenuti, va continuamente aprendo nuove strade. Pertanto, se colloco un simboloCerca SIMBOLO nel glossario nello spazio della rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario interna, rimango fermo nel tempo, come immortalato in quel simbolo. Ma se vi colloco un’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario, questa comincia a danzare, per così dire, a spostarsi, a trasformarsi seguendo la corrente della coscienzaCerca COSCIENZA nel glossario la corrente dei processi psichici.

E’ chiaro che un'allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario può anche essere spostata dal mondo internoCerca MONDO o AMBIENTE INTERNO nel glossario a quello esterno ed essere magari collocata sotto formaCerca FORMA nel glossario di statua nel bel mezzo di una piazza. Fenomeni interni di questo tipo ammettono molte possibilità. Su questo punto c'è da dire che alcuni credono che le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario esistano veramente nel mondo esterno. Per esempio, sono molti a credere che angeli, demoni o rappresentazioni di questo genere abbiano una vita propria al di fuori della coscienza. Un'illusione di questo tipo è perfettamente in linea con la natura delle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario: queste possiedono una tale mobilità, una tale spontaneità che alla fine non siamo più noi a controllarle, ma esse a controllare noi.

La confusione tra fenomeni interni e fenomeni che esistono al di fuori della rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario è un'illusione molto frequente che in genere si verifica per mancanza di sufficiente informazione sui processi psichici.

Se chiediamo di parlare ad una persona del "bene" e questa si concentra sul proprio mondo interno per comprendere questa parola, questo "bene" costituisce un segnoCerca SEGNO nel glossario a cui può corrispondere o no un registroCerca REGISTRO nel glossario codificato. Nel secondo caso si tratta di un segnoCerca SEGNO nel glossario senza significato, di una parola vuota che non dice niente internamente. Ma può anche darsi che abbia un qualche significato e che risvegli tutta una serie di catene associative. Se questo è il caso, il "bene" potrà trasformarsi, per esempio, nell'immagine di una donna dotata di certe caratteristiche o in quella di alcune persone che svolgono una determinata attività: il processo di allegorizzazione scatta subito per cui un racconto, una storia sul "bene" comincia a prendere vita.

Clicca per ingrandireFigura 116
Portico Nord dello Stupa di Sanchi. Satavahana (India). Secolo II^ a.c.
Clicca per ingrandireFigura 117
Dettaglio del Gopura nel tempio di Minaskshi, Nayak. (India). Secolo XVII^.
Clicca per ingrandireFigura 118
Gopura del tempio Parthasarathi. Madras (India).
Clicca per ingrandireFigura 119
"La Geometria". Dettaglio di un mosaico nella cattedrale di Colonia (Germania).
Clicca per ingrandireFigura 120
Il dio Visnu’ museo di Arte Indiana. Berlino (Germania).
Clicca per ingrandireFigura 121
Statua tolomeica di Horus. Edfu (Egitto).
Possiamo anche dire che le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sono narrazioni trasformate in immagini, nelle quali molti elementi diversi si uniscono oppure si moltiplicano per allusione, come si osserva nei rilievi degli stupa indiani (figure 116, 117 e 118) dove i concetti astratti si concretizzano (figure 119, 120 e 121).

Leggi associative dell’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario

Le catene associative si manifestano secondo linee di similitudine, contiguità e contrasto.
La similitudine guida la mente quando questa cerca ciò che somiglia ad un oggetto dato. Gigante-montagna e nano-formica sono due esempi di similitudini in scala (figura 122).La contiguità la guida quando cerca ciò che sta, stava o starà in contatto con un oggetto dato. Esempio: vestiario-personaggio al quale appartiene (figura 123).
Il contrasto la guida quando cerca ciò che si oppone o si trova in rapporto dialettico con un oggetto dato. Esempio: fuoco-acqua, dio-diavolo (figure 124 e 125).
Secondo quanto detto, nelle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sorgono rappresentazioni plastiche di cose evidenti, di occultamenti e di lotte.
Clicca per ingrandireFigura 122
Atlanti e Gradinate. Tula (Messico).
Clicca per ingrandireFigura 123
Reliquario con la mano destra di San Martino. San Isidoro di Leon (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 124
Opposizioni Sole - Luna e Cielo - Terra nella Porta del Sole di Toledo (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 125
Ormuzd e Ahriman, affresco di Persepoli. Biblioteca delle arti decorative, Parigi. (Francia).

 


L’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario è situazionale

Clicca per ingrandireFigura 126
Il dio Hayagriva. Nepal, Sec. XVII^. Museo di Leyden. (Olanda).
Clicca per ingrandireFigura 127
"L’Universo di Dante". Pittura di Michelino nella Cattedrale di Firenze. (Italia).
L’ allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario è dinamica e racconta situazioni. Queste sono riferite:
a) alla mente individuale nei sogni, nei racconti, nell’arte, nelle manifestazioni patologiche nel misticismo, ecc. (figure 126 e 127);
Clicca per ingrandireFigura 128
Bes danzanti. 1400 a.c. Egitto.
Clicca per ingrandireFigura 129
Ballerine. Tomba di Antefoker. 1950 A.c. (Egitto).
  Clicca per ingrandireFigura 130
Il Seppellimento della Sardina" del Goya.Accademia di San Fernando. Madrid (Spagna)
b) allo psichismoCerca PSICHISMO nel glossario collettivo nei racconti, nell’arte, nel folklore, nei miti, nelle religioni, ecc. (figure 128, 129 e 130);
Clicca per ingrandireFigura 131
Dea della natura e della fecondità. "La Artemisia di Efeso". Museo Nazionale di Napoli (Italia).
c) all’uomo di differenti epoche di fronte alla natura ed alla storia, nell’epica, nei miti nelle espressioni plastiche che spiegano leggi e fenomeni naturali (figure 131).

Funzioni e tipi di allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario

Una delle funzioni è quella di compensare, attraverso il racconto, la difficoltà di comprendere globalmente una situazione, agendo con la stessa meccanica degli insogniCerca INSOGNI nel glossario e del nucleo di insogno. Anch’essi, di fatto, si occupano di compensare difficoltà di situazioni. Quando non è compreso in modo adeguato un fenomeno le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario operano con grande facilità, in quanto mancano spiegazioni razionali. Il fenomeno è trasformato in un racconto giacchè non è possibile farne una descrizione precisa. Se non si intende bene il fenomeno del tuono, è assai probabile che si cominci a raccontare la storia di qualcuno che corre con un carro per il "selciato dei cieli" producendo quel frastuono. Lo stesso vale per i fenomeni psichici: quando non si capisce ciò che succede nel mondo interno, sorgono i racconti per spiegarlo.
Si allegorizza una situazione reale perché si crede e si agisce su di essa in modo indiretto.

Clicca per ingrandireFigura 132
Saturno divorando i suoi figli. Goya. Museo del Prado Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 133
Mostro del Parco Orsini. Bomarzo (Italia).
Le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario non si riferiscono solamente a immagini visive, ma a nomi, parole e frasi.
I colori, dal nero assorbente al bianco luminoso, ponderano e modificano la situazione e pertanto l’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario (figure 132 e 133).



Il clima

Cerca CLIMA nel glossario ed il sistema di ideazione delle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario


Come già detto in precedenza, un aspetto importante delle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario è quello riferito al climaCerca CLIMA nel glossario mentale nel quale sorgono queste produzioni, a differenza di ciò che succede nella simbolica e nella segnica, in cui l’emozione ha poca rilevanza.

Nelle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario il fattore emotivo non dipende dalla rappresentazione, sovrapponendosi, a volte climi di altre situazioni, alla rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario di quel momento. Questa situazione si riscontra anche nella vita quotidiana dove viene considerata insolita, mentre nel campo delle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario, la stessa situazione è circondata dalla sensazioneCerca SENSAZIONE nel glossario di normalità.

Se qualcuno prendesse un’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario sorta da un sogno e la portasse nelle situazioni della vita quotidiana, provocherebbe un insieme di emozioni particolari, proprie di quella rappresentazione; mentre nel sogno, molto spesso, le emozioni non hanno niente a che vedere con quella allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario. Ad esempio: qualcuno sta sognando di essere legato mentre qualcosa di minaccioso si avvicina. Questa situazione dovrebbe far sorgere un senso di disperazione, il desiderio di sciogliersi dai legami ed altre cose di questo genere. Invece non succede niente di tutto questo, ma la situazione gli provoca un gran piacereCerca PIACERE nel glossario o magari lo fa scoppiare in una grande risata.

Dunque, quando il livello di coscienzaCerca COSCIENZA nel glossario cambia, le rappresentazioni interne tendono a separarsi dal climaCerca CLIMA nel glossario che dovrebbe corrispondere loro nel livello di partenza (figura 134).
Clicca per ingrandireFigura 134
"L’Incubo" di Fussli. Museo Goethe. Francoforte (Germania).

 

L’accordo o il disaccordo del climaCerca CLIMA nel glossario mentale con la rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario corrispondente merita alcune considerazioni. Vista la funzione dell’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario e prendendo in considerazione i meccanismi associativi che gli danno origine, non è strano trovare lo stesso piano di deazione proprio del sogno. L’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario ed il mondo onirico sono strettamente legati, possedendo una particolare logica dove il climaCerca CLIMA nel glossario mentale non può essere ignorato. Il clima, in ogni caso, fa parte del sistema di ideazione dell’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario. Per interpretare metodicamente le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario consiglieremo: di analizzare inizialmente i simboliCerca SIMBOLO nel glossario che inquadrano l’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario, ed inoltre di considerare il climaCerca CLIMA nel glossario che accompagna la rappresentazione, in quanto questo è ciò che svela il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario reale per la coscienza. Diremo di più, un climaCerca CLIMA nel glossario può suscitare, immediatamente, l’apparizione di immagini, scaturite dall’impulso del climaCerca CLIMA nel glossario stesso, assumendo caratteristiche formali, visualizzabili.

Uno stato interno può essere allegorizzato; lo si può per esempio descrivere così: "mi sento come se stessi cadendo dentro un tubo". Lo stato, la sensazioneCerca SENSAZIONE nel glossario interna che si sperimenta è simile alla disperazione, al vuoto ed è questa sensazioneCerca SENSAZIONE nel glossario che in seguito verrà allegorizzata come "una caduta dentro un tubo". Se poi esistessero tubi interni,cadere dentro di essi susciterebbe sicuramente la sensazioneCerca SENSAZIONE nel glossario di disperazione.

Nel caso in cui il climaCerca CLIMA nel glossario non coincide con le immagini, queste agiscono come occultatrici della realtà psichica. Per esempio: in una festa tutti ridono e giocano, però c’è un climaCerca CLIMA nel glossario malinconico, un sottofondo tragico.

Quando c’è accordo, invece, basta seguire la tematica dell’immagine per portare avanti l’interpretazione.

Qualcosa di interessante, inoltre succede, con le sequenze logiche dell’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario che hanno un carattere di occultamento e non aiutano direttamente l’interpretazione.

Per comprendere i significati dell’allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario, in generale, quando non c’è accordo tra l’immagine ed il clima, tenderemo ad orientarci per il climaCerca CLIMA nel glossario e non per l’immagine. Se ci fossero discordanze, saremo sempre a favore del clima. Quando il climaCerca CLIMA nel glossario è perfettamente allacciato all’immagine corrispondente, la cosa più appropriata è di andare dietro l’immagine che è più facile da seguire. Ciò che abbiamo detto rispetto al climaCerca CLIMA nel glossario ed al sistema di ideazione delle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario vale anche, sebbene con più limitazioni, per l’interpretazione dal livello di veglia.

Clicca per ingrandireFigura 135
Inclusione nello spazio celeste di fatti ed oggetti di differenti tempi. Monastero di El Escorial (Spagna).
L’allegoria, infine, non rispetta il tempo lineare né il tipo di strutturazione dello spazio caratteristica del livello di veglia.
Il tempo e lo spazio propri della veglia sono fortemente alterati e trasformati dal sistema allegorico, incatenando sequenze, a volte molto differenti, assemblate in una sola situazione (figura 135).
In questo modo le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario devono essere interpretate come una struttura di situazione più che come processo del pensare e del sentire.
Solamente attraverso il confronto di allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario differenti, prodotte nel tempo da un popolo o un individuo, si può arrivare ad interpretare il processo che sta operando.
Dunque, un’interpretazione corretta è possibile se si possono fare varie sintesi di tutta una sequenza di produzioni allegoriche nel tempo e, osservando il processo, relazionarle tra loro.
Ci sono allegorie, come quelle dei racconti, che appaiono come un processo. Comunque, dalla successione di immagini si possono estrarre situazioni statiche, differenti "fotografie", che si combinano tra loro per dare il quadro generale (figure 136 e 137).
Clicca per ingrandireFigura 136
Crocifisso con storie della Passione. Fiocco di Malcovaldo. Museo di San Gimignano. (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 137
"La Legenda di Santa Lucia" del Maestro di Estimariu. Museo del Prado. Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 138
"L’Alchimista" di Teniers. Museo del Prado. Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 139
Sole e Luna in opposizione. RappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario Alchemica del "Aurora Consurgens". Centrale di Zurigo. (Svizzera).
  Clicca per ingrandireFigura 140
"Il Leone Verde". Illustrazione del Rosarium Philosoforum. Biblioteca di Badiana. St.Gallen (Svizzera).

Nei complessi sistemi allegorici, come nel caso dell’alchimia, il processo non si realizza in una sequenza ma nel tempo e dopo aver esaurito le risorse di una formaCerca FORMA nel glossario di ideazione, di istanze psichiche (figure 138, 139 e 140).

Le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario o i climi che appaiono in differenti epoche di un popolo o di un individuo sono quelle che svelano il nodo del processo. Ciò non è valido per le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario o i climi occasionali, utili solamente alla traduzioni di impulsiCerca IMPULSI nel glossario di quel momento.

Clicca per ingrandireFigura 141
Vaso a formaCerca FORMA nel glossario di uccello, arte cartaginese. Sec. VI^ A.c.. Museo Archeologico di Ibiza (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 142
Maschera della Costa D’avorio. Arte grebo. Museo dell’Uomo. Parigi (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 143
Tombetta religiosa di Potala (Tibet).
Clicca per ingrandireFigura 144
Brocca colima. "uomo seduto". Museo Nazionale di Antropologia, Messico
Clicca per ingrandireFigura 145
"Il Gatto" Gronda di San Giovanni dei Re, Toledo. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 146
Maschera " scimmia nera". Arte Dogon, Mali. Museo dell’Uomo Parigi. (Francia).
  Clicca per ingrandireFigura 147
Vaso con leone alato. Museo di Theran. (Iran).
La materia prima dell’allegoria è presa dal mondo circostante attraverso i sensi. Tali percezioni sono poi deformate dalla massa di impulsiCerca IMPULSI nel glossario interni a cui è sottomessa la coscienzaCerca COSCIENZA nel glossario in quel momento. (figure dal 141 al 147).

L’insogno, il sogno, il racconto e la barzelletta ci permettono, rapidamente, di familiarizzare con le tecniche interpretative delle allegorie.
Nel mito, nella legenda e nella produzione plastica si incontrano maggiore difficoltà per gli elementi culturali che ne sono partecipi, a volte molto lontani da chi deve interpretare.


Il sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario e le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario come scarica

Le immagini allegoriche, come tutte le immagini, tendono ad attivare i centri di risposta, o meglio, tendono a trasferire le cariche psichiche dalla coscienzaCerca COSCIENZA nel glossario ai centri affinché questi eseguano le risposte. Quando c’è un trasferimento di cariche di questo tipo e un’allegoria agisce su di un centro, si determina una manifestazione energetica.

Queste si manifestano all’esterno sottoforma di riso o pianto. Questi sono i mezzi più adeguati per l’ alleggerimento della tensione interna ma quando queste allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sorgono, tendono normalmente a svolgere una funzione di scarica, provocando il pianto, il riso o l’indignazione, in quanto sono molto significative per il soggetto che sta allegorizzando.

Anche l’atto amoroso ed il confronto aggressivo svolgono questa funzione, e cioè di mobilizzare immagini che portano tensione ai centri per provocare la scarica corrispondente.
Questo potenziale permette la mobilitazione dei centri verso il mondo.

E’ chiaro però che debbono esistere delle immagini perché ciò avvenga in maniera corretta. E’ per questo che le immagini, e più precisamente le immagini allegoriche che sono collegate a queste vie di scarica, sono per noi le più significative.

Per esempio: in una riunione di protocollo gli assistenti sono presentati in maniera cerimoniale, per nome e cognome, si menzionano titoli, ed i presenti si stringono le mani.

In questa situazione, uno dei partecipanti invece di dare la mano da il piede…Questa strana risposta, che è accompagnata dall’esclamazione di alcuni, dalla collera di altri e dalle risate di altri ancora, in parte chiarisce come un sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario si scarica per quelle vie (figure dal 148 al 154).
Clicca per ingrandireFigura 148
"La mostrua desnuda". Careno. Museo del Prado Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 149
"La lavativa" di E. Lucas, Cason del Buen Retiro, Museo del Prado Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 150
Particolare di un fregio del tempio di Laksmana. Kharjuraho,(India).
Clicca per ingrandireFigura 151
"Ninfa inseguita da un satiro". Daumier. Museo di Montreal (Canada).
Clicca per ingrandireFigura 152
"Aquelarre" di E. Lucas, Cason del Buen Retiro, Museo del Prado Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 153
"Lite con legnate", dettaglio. Goya. Museo del Prado Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 154
"I lottatori" scultura in marmo Galleria degli Uffizi, Firenze. (Italia).

 

Clicca per ingrandireFigura 155
TensioniCerca TENSIONI nel glossario in un Telamone del Municipio di Tolone di Pouget (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 156
Un Atlante della Cattedrale di Pistoia di Pisano (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 157
Le Cariatidi dell’Erecteion. Atene (Grecia).
Questi elementi sono trattati con preferenza nelle allegorie, perché la loro presentazione plastica è adatta agli effetti della scarica di tensioniCerca TENSIONI nel glossario prodotte dagli impulsiCerca IMPULSI nel glossario interni. Le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sono " traduzioni" e riflessi degli impulsiCerca IMPULSI nel glossario interni, che tendono ad usare i canali di scarica menzionati, in relazione diretta con il climaCerca CLIMA nel glossario emotivo che può o non può coincidere con la rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario che l’accompagna. Questo è il motivo per cui, durante il lavoro di interpretazione allegorica bisogna prestare attenzioneCerca ATTENZIONE nel glossario al clima.
La determinazione del climaCerca CLIMA nel glossario di un’allegoria, porta a comprendere il lavoro del sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario alla sua radice (figure dal 155 al 157).



Composizione delle allegorie

I principali temi che compongono le allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sono: contenenti, contenuti e connettive; attributi manifesti, taciti e separati; livelli; elementi e materiali; momenti di processo, età, trasformismi ed inversioni.


Contenenti, contenuti e connettive

Clicca per ingrandireFigura 158
Il reliquario dei tre "Re Magi". Cattedrale di Colonia (Germania).
Clicca per ingrandireFigura 159
"L’Arca di Noè". Museo della Cattedrale di Gerona (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 160
Ofelia. Everet Millais. Galleria Tates, Londra (Inghilterra).

Per iniziare, il primo contenente da cercare è quello che appare come l’inquadramento che include l’intera allegoria.

Generalmente, riducendo l’inquadramento di una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario si configura un simboloCerca SIMBOLO nel glossario che si dovrà interpretare secondo quanto stabilito nella simbolica.

I contenenti sono ambiti che custodiscono, proteggono o racchiudono tutto ciò che si trova nel loro interno: situazioni, elementi, ecc. (figure 158 e 159).

Solitamente, i travestimenti, le abitazioni ed i veicoli proteggono tranne i casi in cui iniziano a comprimere, per esempio: la maschera di ferro, le pareti che si chiudono, i vestiti di Ofelia in Amleto, (figura 160) che gli permettono di galleggiare sull’acqua ma una volta bagnati la trascinano nelle profondità; veicoli che danno la possibilità di spostarsi o volare ma perdendone il controllo si convertono in prigioni.

Qualcosa di simile succede nella vita quotidiana, quando accadono situazioni psichiche dove la gente cerca protezione e cerca di mettersi al riparo dalle aggressioni esterne, chiudendosi. Trascorso un po’ di tempo le cariche interne cambiano operando una trasferenza: ciò che in un momento era una protezione ed un rifugio si converte in qualcosa di fortemente oppressivo. Questo è un esempio chiarificatore di trasferenzaCerca TRASFERENZA nel glossario di contenenti.

Clicca per ingrandireFigura 161
Il labirinto della cattredale di Chartres. (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 162
"Rubino", pittura di J. Andrese. Manoscritto sec. XV^. British Museum, Londra. (Inghilterra)
Appaiono anche prigioni manifeste, gabbie, carceri, paesi di uomini ostili, labirinti e laghi che proteggono le immagini e conservano anche la vita acquatica informe. Non possono essere considerati come contenenti i casi in cui gli specchi e i laghi restituiscono o riflettono le immagini (figura 161 e 162).
Clicca per ingrandireFigura 163
"Il Papa simoniaco" di Blake. Galleria Tate, Londra (Inghilterra).
Clicca per ingrandireFigura 164
La dea Tlazolteotl. Collezione privata Washington. (U.S.A.)
Nelle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario tutto ciò che sta all’interno di un ambito è un contenuto. Esempio: l’uomo nell’"uovo alchemico", la natura sotto "il manto della notte", il pensiero e le attività interne, in quanto contenuti all’interno dei diversi esseri.
I contenenti organizzano e strutturano, mentre nei contenuti o per i contenuti ci sono: la forza, la potenza, l’energia, il potere o il pericolo (figure 163 e 164).
Clicca per ingrandireFigura 165
Calice del Rito Visigoto. La Collegiata di S. Isidoro. Leon (Spagna).
I contenenti possono avere un potere trasferito: ad esempio il Santo Graal, secondo una legenda, è stato costruito con un cristallo verde che cadde dalla fronte di Luzbel; o secondo un’altra versione, la virtù del Graal proviene dal fatto che ha ricevuto il sangue di Cristo in croce, trasferendogli il suo potere per contiguità (figura 165).
Clicca per ingrandireFigura 166
Connettiva. Chiostro basso. S. Giovanni dei Re. Toledo. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 167
Connettiva. "Il passaggio dello Stige" di J. Patinir. Museo del Prado. Madrid (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 168
Connettiva di impedimento. Toro androcefalo nella porta del Palazzo Khorsabad. Museo del Louvre Parigi. (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 169
Connettiva di impedimento. Sfinge di marmo. Museo Keramicos, Atene. (Grecia).
Clicca per ingrandireFigura 170
Connettiva di impedimento. Statue di esseri armati, Gli "Atlanti" di Tula. (Messico).
Clicca per ingrandireFigura 171
"La caduta di Icaro" di Gowi. Museo del Prado. Madrid (Spagna).
Anche le connettive possono avere un potere trasferito.
In allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario è connettiva, tutto ciò che svolge quella funzione, indipendentemente dalle loro caratteristiche materiali. Si considera una connettiva: sia un ponte che un telefono, una parola o qualsiasi veicolo, (non in quanto contenente ma in quanto trasporto), le entrate, le scale, le rampe, i cammini, i sentieri, i fiumi che portano in qualche luogo. Sono anche connettive quelle che impediscono le connessioni: i veicoli impantanati, i laghi o i mari che separano, le porte chiuse, le statue, gli esseri ieratici o muti, le persone che parlano linguaggi incomprensibili, i rumori o i suoni confusi o senza senso, ma che vengono cercati o gli si intuisce un significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario (figure da 166 a 171).
Clicca per ingrandireFigura 172
Due leoni, che fiancheggiano una colonna, difendendo l’entrata all’acropoli di Micene. (Grecia).
Clicca per ingrandireFigura 173
"Attenti al cane". Pompei. (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 174
Difensori nell’entrata del Prasad Phra Theebidorn. (Thaillandia).
Clicca per ingrandireFigura 175
Leone grifone nel palazzo di Dario di Susa. Museo del Louvre . Parigi. (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 176
Porta ovest chiamata "dei due Leoni" dell’Antica città Ittita di Hattussa. Yozgat (Turchia).
Clicca per ingrandireFigura 177
Un leone difensore sostiene tra i suoi denti battente circolare di una porta nella città di Copenaghen. (Danimarca).
Generalmente le connettive di impedimento, di stanchezza, di sforzo, indicano che c’è un potere, una forza o un beneficio che si possono raggiungere anche se protetti dalle difficoltà. Tutto ciò è molto differente dalle fughe difficili o faticose, le quali non si devono interpretare come connettive di impedimento, a meno che quella connettiva (per esempio un fiume) impedisca la fuga, o che si chiudano le porte di un luogo che potrebbe essere la salvezza.
Le scale o le rampe sono particolarmente importanti, in quanto oltre ad essere delle connettive di solito svelano l’esistenza di livelli differenti (argomento che sarà trattato in seguito).
I difensori delle entrate convertono le connettive in difficoltà, come si evidenzia negli esempi grafici (figure da 172 a 177).
Clicca per ingrandireFigura 178
Selvaggi. Sculture nella facciata del Collegio di S. Gregorio. Valladolid. Spagna).
Il tema dei difensori è importante ed è diventato indipendente nelle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario popolari, sottoforma di: dragoni, uomini selvaggi con armi, giganti, ciclopi, angeli armati, animali feroci, cani con varie teste e mostri di ogni tipo. Questi difendono l’entrata a luoghi dove è presente il potere, la grazia o la bellezza (figura 178).
Clicca per ingrandireFigura 179
Particolare delle statue di Fausto Mefistofele nel Monumento a Goethe nella Villa Umberto I^. Roma. (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 180
Adamo ed Eva. Tiziano. Museo del Prado. Madrid (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 181
Centauro e serpente grifone aggrovigliati tra lacci in un capitello del chiostro della Collegiata di Santillana del Mare. Santander. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 182
"Ercole che lotta con l’Idra". Puget. Museo di Ruan. (Francia).
Clicca per ingrandireFigura 183
"Il cavallo di Troia", pittura romana nel Museo Nazionale di Napoli. (Italia)
Esistono anche, nella stessa categoria, i difensori invisibili che risultano come o più pericolosi di quelli precedenti, così come: lacci, inganni, trappole e seduzioni che sviano, come succede con le sirene, gli stregoni, gli incantatori ed i maghi (figure da 179 a 183).
Clicca per ingrandireFigura 184
Il Larario. Casa dei Vettii. Pompei (Italia).
Clicca per ingrandireFigura 185
L’arcangelo San Michele. Museo Nazionale di Scultura. Valladolid (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 186
Genio protettore della palma. Susa (Iran).
Infine, su questa linea, ci sono i protettori: l’angelo custode che aiuta contro gli angeli del male, il mago bianco che lotta contro il mago nero ed il genio della lampada che realizza prodigi per eludere i difensori (figure da 184 a 186).

Alcuni attributi indipendenti svolgono anche il ruoloCerca RUOLI nel glossario di protettori: tappeti che volano, macchine meravigliose o anelli incantati, che saranno propriamente trattati quando studieremo l’allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario degli attributi. Inoltre sono protettori gli amici di rango o potenti e tutto ciò (persone o oggetti) che trasmettono sensazioni di sicurezza. E’ ovvio che un popolo o un individuo, nei loro sogni, insogniCerca INSOGNI nel glossario o burle, possono personificare il difensore o il protettore, in tal caso si deve chiedere quale potere o valore è difeso o protetto.

Per sintetizzare questo tema riferito ai contenenti, contenuti e connettive, che fanno parte della composizione delle allegorie, diciamo quanto segue:
i contenenti custodiscono, proteggono o racchiudono tutto ciò che si trova nel loro interno e devono essere interpretati d’accordo alla funzione che svolgono secondo i casi;
i contenuti sono quelle entità all’interno di un ambito;
i valori (forza, potere, saggezza, ecc.) sono sostanzialmente nei contenuti;
l ’argomento allegorico è in relazione diretta con i contenuti e non con i contenenti o le connettive.
Sono connettive quelle che facilitano o impediscono la connessione tra contenuti e tra ambiti, o tra ambiti e contenuti.


Attributi

Clicca per ingrandireFigura 187
Attributi taciti: Cristo morto. G.Fernandez, Museo Nazionale di Scultura. Valladolid (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 188
Attributi manifesti: "Il Re". Cattedrale di Colonia. (Germania).

Gli attributi, nelle allegorie, sono tutto ciò che a valore in se indipendentemente da chi o che lo possegga. Per esempio: il potere di chi è investito come un re, chiunque esso sia; la santità di colui che è unto come sacerdote. Quando l’attributo risalta è perché colui che ne dispone possiede la sua qualità (figure 187 e 188).

Quando l’attributo non ha evidenza però agisce in maniera nascosta è il caso di un attributo tacito. Per esempio: "Clark Kent" è un cittadino normale, ma nel momento in cui si traveste, nasconde il "superuomo". Nel gioco dell’indovinello, chiamato in alcuni paesi "del gran bonete", non si sa chi è il personaggio ne quale è l’oggetto di quel personaggio.
In altri miti universali come la "fraternità bianca", che protegge e governa il mondo, per esempio, non si sa da chi è composta, dove sta, ecc.

Questi miti indefiniti polarizzano fortemente lo psichismo.

A volte, un luogo, una persona o un gruppo, incarnano tutto ciò che è benefico, nello stesso modo un luogo, una persona o un gruppo diventano il capro espiatorio, nel quale si carica irrazionalmente tutta la tensione negativa dello psichismo.

Gli attributi taciti negativi sono quelli che di solito si producono in tutti i regimi dittatoriali (tutto ciò che è buono da un lato e tutto ciò che è cattivo dall’altro), dando luogo alle grandi persecuzioni. Quando in un popolo le tensioniCerca TENSIONI nel glossario negative sono molto grandi è c’è la possibilità di esplosione psichica, quando sorgono grandi contraddizioni (economiche, sociali, ecc.) e quando le cose vanno molto male, sorgono con forza gli attributi negativi che si lanciano irrazionalmente concentrandosi contro un gruppo umano, un popolo o una persona, che appare come il colpevole di tutto ciò che succede.

Clicca per ingrandireFigura 189
"Condannato dall’Inquisizione". Eugenio Lucas, Museo del Prado, Cason del Buen Retiro, madrid. (Spagna).

Questo rivela il sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario e grado di contraddizione di una società in una determinata tappa (figura 189).
Passiamo a trattare il tema degli attributi separati, che sono tutti quelli che esistono indipendentemente dal fatto che siano posseduti oppure no.

Negli esempi degli attributi manifesti, la maestà, il potere si incarna nel re; non importa, agli effetti della sua manifestazione, chi sia colui che lo personifica. Nel caso dell’attributo separato, invece, il potere agisce per se stesso. Esempio: il vello d’oro, la fonte della gioventù, ecc. Normalmente i poteri mondani sono coperti da attributi allegorici i quali se nel momento in cui perdessero la loro realtà psichica crollerebbero, ed i difensori di questo ordine si rivolterebbero contro di lui.


Livelli

Clicca per ingrandireFigura 190
Tomba sacerdotale sotto l’altare. Machu-Pichu, (Perù).
Clicca per ingrandireFigura 191
Livelli ne "La messa di San. Gregorio". Museo di San Paolo. (Brasile)
Clicca per ingrandireFigura 192
Ygdrasil, L’albero del mondo scandinavo. Northern Antiquity T. Perchy 1847 (Irlanda).
Clicca per ingrandireFigura 193
Montagna dei filosofi. Incisione di Altona 1775. (Germania).
I temi allegorici che sono posti in scala spaziale o di ruoloCerca RUOLI nel glossario determinano livelli. Il terrazzo è più in alto del primo piano, negli scacchi i pezzi più importanti hanno più valore che i pedoni; nel Tarot gli arcani maggiori sono più importanti dei minori; nel gioco delle carte il fante, il cavallo ed il re valgono più delle altre carte (figure da 190 a 193).

I livelli segnalano la posizione dello psichismoCerca PSICHISMO nel glossario in un determinato momento. Chi sta allegorizzando riconosce la sua situazione interna in base alla sua ubicazione a secondo che stia su un gradino o un altro. Il simboloCerca SIMBOLO nel glossario della mandorla, allegorizzato come Albero della Cabala (figura 63), è un eccellente esempio di gioco dei livelli nel quale ci sono i cammini, le scalinate o i sentieri che connettono i diversi livelli.

L’agorafobia, il terrore agli spazi aperti, si produce per l’allegoria che si ha di quella situazione, in quanto colui che non dispone di inquadramento interno, che ha bisogno di riferimenti, che si sente fuori dal suo centro, sperimenta la necessità di ubicarsi in un determinato livello.

La claustrofobia, invece, sorge per l’oppressione dei livelli, il riflesso di questo sono allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario come il piccolo uomo-formica all’interno di città immense, di esseri chiusi in casse, ecc.

Le connettive, quando conducono a differenti livelli, segnalano la direzione durante il cammino, ad esempio: l’ascesa ai cieli o la discesa agli inferi.


Caratteristiche tattili ed elementi

Clicca per ingrandireFigura 194
L’arcangelo San Michele, di Juan Adan. Cattedrale di Granata. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 195
"Ercole ed il cerbero", Zurbaran. Museo del Prado, Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 196
Differenti caratteristiche tattili in un rilievo di pietra a Toledo (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 197
Differenti elementi in una stessa donna-pesce. "La Sirenetta" Copenaghen. (Danimarca).

Fuoco, acqua, aria e terra, come ogni tipo di materiale e le loro caratteristiche tattili, devono essere interpretate per le sensazioni che comunemente producono. Non è difficile interpretare una barzelletta dove ad una persona gli gettano dell’acqua. I detti popolari sono fortemente colorati da questi elementi allegorici di tipo tattile. Quindi in una allegoria, "ricevere un secchio d’acqua" equivale a dire: "rimanere di ghiaccio", "rimanere stupefatto", "sorpreso".

Numerose entità hanno caratteristiche tattili o elementi definiti che arricchiscono l’interpretazione. Un difensore svolge la missione di impedire un passaggio. Un angelo (attributi di un essere che vola) con una spada di fuoco (attributo tagliente e bruciante) allegorizza la stessa situazione psichica di un cane con molte teste e denti taglienti (figure da 194 a 197). Anche il colore, spesso, allegorizza sensazioni tattili. Esempio: rosso-fuoco; nero-profondità, abisso.

Clicca per ingrandireFigura 198
"Il vecchio del fuoco". Museo di antropologia Messico.
Clicca per ingrandireFigura 199
"Le età e la morte" di Hans Baldung. Museo del Prado, Madrid. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 200
Testa di satiro giovane, sec. II^. Museo Archeologico di Tarragona. (Spagna).
Clicca per ingrandireFigura 201
La Sibilla Cumana (dettaglio). Cappella Sistina. Vaticano.

Momenti di processo. Età, trasformazioni ed inversioni

Il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario allegorico delle età è lo stesso del senso comune, ammettendo comunque diversi piani di interpretazione: un bambino significa purezza e innocenza, ma anche l’inesperienza, la mancanza di forza, la necessità di un altro in sintesi una carenza. Un vecchio invece suggerisce la malattia, la prossimità della morte, la decadenza fisica e simultaneamente, l’esperienza, la saggezza, ecc. (figure da 198 a 201).

Clicca per ingrandireFigura 202
Coatlicue, Dea della morteCerca MORTE nel glossario e della rigenerazione. Museo di antropologia del Messico.
Clicca per ingrandireFigura 203
Il "Kuan-Yin" cinese. Trasformazione del bodhisatva Avalokitesvara in figura femminile, Rijksmusum (Olanda).

A volte gli attributi che accompagnano un’età ne spiegano il corretto significato, ma in altre occasioni è necessario cogliere i diversi aspetti interpretativi per scegliere quello adeguato nel contesto dell’argomento.

Questo è anche valido per le trasformazioni di una cosa in un’altra, e per le inversioni (caso particolare della trasformazione). Questo fenomeno è frequente nei giochi di parole e nelle allusioni scherzose. L’allegoria grossolana lavora normalmente con trasformismi ed inversioni, pertanto con forti associazioni di contrasto.

Età, trasformazioni e inversioni, svelano esattamente il momento di processo in cui si trova chi sta allegorizzando, oppure il momento di processo di altre persone o esseri che appaiono agli occhi dell’allegorizzante (figure 202 e 203).


Infine, diremo che la pratica dell’interpretazione allegorica provoca commozioni psichiche (a differenza di trasformazioni psichiche), dovute allo spostamento di climi mentali dal livello di sonno e semisonno al campo della veglia. E’ un semplice fenomeno meccanico di compensazione energetica, ma in alcune persone ha una forte carica drammatica poiché quelle allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario sono in relazione con i loro climi più profondi.

Ci sono persone che fuggono da determinati temi perché si sentono molto coinvolte. Per questi temi sentono attrazione e affinità, ma nello stesso tempo, quando ne entrano in contatto, gli provocano uno squilibro. E’ molto significativo quando una persona si interessa vivamente per una materia ma anche quando ne fugge, questo è un importante indicatore perché ne è coinvolta irrazionalmente. I cosiddetti temi "tabù" rappresentano chiaramente quanto spiegato.

Abbiamo già detto che quando una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario ci interessa, per comprenderla, dovremmo stabilire alcune regole di interpretazione. Quale è il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario di quella allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario e che funzione sta svolgendo nell’economia dello psichismo? E’ necessario avere dei parametri chiari per comprendere globalmente la funzione che svolge.



Regole di interpretazione dell’allegoria


Considereremo qui queste semplici regole:

  1. La prima cosa che facciamo è quella di ridurre a simboloCerca SIMBOLO nel glossario l’allegoria che ci interessa
    interpretare in quanto questo ci permette di comprendere il sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario nel quale si trova collocata. In questo senso il simboloCerca SIMBOLO nel glossario costituisce il contenente dell’allegoria. Quindi, se in una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario appaiono numerose persone che discutono o fanno una qualunque cosa in una piazza, riduciamo a simboloCerca SIMBOLO nel glossario la piazza che le include, che costituisce il contenente più ampio nel quale si trovano collocate. Il nostro primo interesseCerca INTERESSE nel glossario è quello di scoprire il sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario a cui si trova sottoposta l’allegoria in questione e questo dipende appunto dal tipo di simboloCerca SIMBOLO nel glossario che l’include nel suo interno.
    A questo punto conviene precisare che tutto ciò che è stato detto sulla simbolica serve solo per determinare i sistemi di tensione che agiscono sulle allegorie.
  2. Cerchiamo di comprendere da dove proviene la materia prima dell’allegoria (soprattutto nelle interpretazioni di produzioni allegoriche personali). Questa può provenire in primo luogo dai sensi, ma anche dalla memoriaCerca MEMORIA nel glossario o contemporaneamente da entrambi queste fonti, oppure da uno stato caratteristico della mente che tende a sviluppare queste particolari articolazioni che sono le allegorie. Da dove proviene il materiale di cui si compongono le allegorie? Questa è per noi una domanda estremamente importante. Il nostro filo conduttore, nello studio di una allegoria, è sempre dato dalla funzione che essa compie. Se cerchiamo di comprendere il sistema di tensioniCerca TENSIONI nel glossario in cui si trova collocata e da dove proviene la sua materia prima, è per determinare il processo che sta sviluppando, per sapere a che cosa serve.
  3. Effettuiamo l’interpretazione basandoci sulle leggi associative (similitudine, contiguità e contrasto) e su modelli interpretativi comunemente accettati. Quindi, se ci poniamo ad interpretare una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario che noi stessi abbiamo prodotto, dobbiamo chiederci quale è il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario che essa ha per noi.

    Se poi vogliamo interpretare l’allegoria contenuta in un oggetto esterno, per esempio in un quadro, dobbiamo chiedere all’autore che cosa essa significa per lui.
    Certo, talvolta c’è una distanza di centinaia d’anni tra noi e l’autore di una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario per cui non è possibile una domanda diretta neanche il nostro sistema di significati risulta adeguato ad interpretare la funzione che essa ha avuto nell’economia psichica dell’autore. Al massimo lo possiamo intuire o, per altre vie, possiamo arrivare a comprendere i valori ed i significati che esistevano in quell’ epoca.

    Ma parlando in termini generali, diciamo che è sempre bene interpretare in base a leggi associative ed a modelli interpretativi comunemente accettati. Interpretare un’allegoria, molto lontano nel tempo e nello spazio, è estremamente difficile poiché non abbiamo a disposizione sufficiente materia prima. Se non c’è materiale per lavorare non si deve forzare la realtà interpretativa; e se non si conosce il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario che aveva per quel contesto culturale una determinata produzione allegorica, è corretto non dare soluzioni al problema fino a quando non veniamo a conoscenza dei dati culturali necessari. In nessun modo bisogna forzare l’ interpretazione quando manca l’ informazione poiché "si riempie allegoricamente" si copre quella realtà, che non si sa interpretare, con altre allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario proprie. E’ evidente che se non si hanno dati di consenso globale è inadeguato considerare meccanismi di interpretazione secondo quello che rappresenta per l’interprete.

    Se per esempio mi interessa una allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario sociale, chiederò a diverse persone che appartengono alla società a cui essa si riferisce quale è il suo significato. Le persone interrogate me lo diranno ed il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario dell’allegoria risulterà chiaro. Si tratta di un procedimento estremamente semplice.

    Per esempio, una persona mi parla dell’immagine di un vecchio buono e dotato di certe altre caratteristiche ed ioCerca IO nel glossario le domando che cosa significa per lei tale immagine. La persona mi risponde: "la bontà". Bene, allora ioCerca IO nel glossario so che questa allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario significa la bontà per tale persona. Niente altro che questo. Non dico che significa un’altra cosa, non introduco tensioniCerca TENSIONI nel glossario e contenuti miei per spiegare ciò che accade all’altro.
    Perché debbo dire "Questo è tipico del condizionamento di una società sessualmente repressa". "L’immagine di quel vecchio a dei contenuti sessuali", queste sarebbero una proiezione di colui che interpreta dovuta delle sue tensioniCerca TENSIONI nel glossario interne. Questo è un fenomeno notevole e proprio del mondo dell’allegoria, e cioè quello di realizzare lo spostamento di cariche, di climi che non coincidono con il sistema di rappresentazione.
  4. Comprendere l’argomento o gli argomenti presenti in ogni tema. Distinguiamo tra argomenti e temi degli argomenti. Un argomento è il racconto, ed al suo interno ci sono temi, come se fossero fotografie, immagini, che ne vanno formando la trama. I temi degli argomenti, nel caso dell’ onirico sono, per esempio, quei sogni giornalieri, diversi fra loro, ma dove sempre appaiono certi personaggi, o sorgono permanentemente determinate immagini o certi luoghi.
    A volte il tema permane e l’argomento cambia, ma più difficile da cogliere, sono quei temi che sempre cambiano di sogno in sogno dove però rimane lo stesso argomento. Per esempio nel caso di un argomento di ricerca: si stanno sempre cercando cose nei diversi sogni, oggi ce ne sono alcune e domani altre, i temi cambiano ma sempre rimane la ricerca.
  5. Consideriamo il climaCerca CLIMA nel glossario di un’ allegoriaCerca ALLEGORIA nel glossario come il fattore che corrisponde alla situazione mentale di chi produce, crea o studia l’allegoria stessa. Sono da considerare anche le risposte interne rispetto ad un tema, come per esempio: disgusto o timore, attrazione o gusto per alcuni elementi; oppure la sensazioneCerca SENSAZIONE nel glossario che dietro quel tema si nasconde qualcosa. Possiamo comprendere la situazione mentale di chi produce quei climi utilizzando le leggi allegoriche di similitudine, contiguità e contrasto. Per quanto già detto il "contrasto" non deve confondere l’interpretazione, ad esempio: quando qualcuno fugge da un tema sgradevole, riconosceremo in lui quello stesso climaCerca CLIMA nel glossario interno ma anche il timore di esserne preso. Tutte le fobie sono fughe allegoriche da temi associati a climi di grande forza attrattiva per chi le patisce.
  6. Quando tra il climaCerca CLIMA nel glossario e l’immagine c’è corrispondenza seguiamo l’immagine per capire il significatoCerca SIGNIFICATO nel glossario di un’allegoria.
  7. Quando il climaCerca CLIMA nel glossario non corrisponde all’immagine, il filo conduttore è dato dal clima.
  8. Un tema o un’ argomento possono ripetersi in una o diverse sequenze allegoriche. Ciò che denota la fissazione dello psichismoCerca PSICHISMO nel glossario ad una tappa, è l’argomento o il climaCerca CLIMA nel glossario ripetuto.
  9. Prenderemo in considerazione il nucleo d’insogno che appare allegorizzato sotto formaCerca FORMA nel glossario d’immagine o sotto formaCerca FORMA nel glossario di climaCerca CLIMA nel glossario fissato, permanentemente, nonostante il passare del tempo e il variare delle diverse allegorie.

    Tutto lo psichismoCerca PSICHISMO nel glossario (come ogni attività umana) è orientato verso il nucleo d’insogno. Quando in alcune allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario appare quel "centro" importante, che possiede tutti i poteri ed è circondato dalle più grandi difficoltà per raggiungerlo, si sta alludendo a quel nucleo che concentra l’energia di tutto lo psichismo. Quando si presenta la possibilità di poter afferrare o possedere quel nucleo, siamo in presenza di un cambio importante di tappa mentale: termina un periodo in colui che allegorizza e ne nasce un altro nuovo, gli atteggiamenti e le attività quotidiane (che sono anche allegorie) cominciano a trasformarsi per orientarsi verso una nuova tappa. "Raggiungere il cielo", "Fondersi con Dio", "Cercare la coppia ideale", "Produrre la pietra filosofale"sono allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario del nucleo d’insogno che svelano il reale ed effettivo potere di quel centro che aggrega energia psichica. Questo grande concentratore è quello che si sposta in nuove fasi vitali, ed è stato descritto come "Fonte di potere" dietro l’allegoria del "Grande segreto", la "Parola dimenticata", "Il linguaggio universale", "Il grande velo illusorio della realtà"….

    Nell’allegoria individuale, il nucleo appare in poche occasioni; solo quelle in cui la situazione della persona è quella di domandarsi il senso finale della propria vita.
    Invece, nei temi dell’allegoria popolare e nei grandi miti, quel centro di potere è sempre presente.

    Il metodo di lavoro, è quello di non cercare mai quel nucleo, perché quando appare "tutto gira intorno a lui", sia nell’argomento che nel clima, inoltre si può manifestare anche come un tema determinato. Quindi per una interpretazione allegorica,nel campo personale, è adeguato riferirsi a situazioni vissute in una tappa determinata.
  10. Nell’interpretazione allegorica tutto ciò che compie una funzione viene interpretato in base a tale funzione, senza dare importanza alle sue caratteristiche materiali. Se in un sogno si uccide con una parola, quella parola è un’arma. Se con una parola si fa resuscitare o guarire qualcuno, tale parola è uno strumento per resuscitare o guarire.
  11. Il colore deve intendersi nella stessa scala cromatica accettata, dal caldo rosso al freddo viola; il grigio come neutro indefinito, il bianco che irradia ed il nero come assorbente; le sfumature si interpreteranno nello stesso modo. I colori sono associati a sensazioni cenestesiche e tattili di temperatura ed anche ad allegorieCerca ALLEGORIA nel glossario di elementi, per esempio: il verde suggerisce la natura, il colore argentato la luna o l’acqua, il dorato l’oro o il sole. I colori a secondo siano nebbiosi o nitidi, svelano il grado di intuizione o comprensione che si ha della situazione che si vive, così come indicano la chiarezza o la confusione che colui che allegorizza attribuisce ad altri esseri.

    Cerchiamo di interpretare il colore dello spazio di rappresentazione basandoci sul fatto che esso va dallo scuro al chiaro in dipendenza della "altezza" in cui le rappresentazioni allegoriche si trovano collocate. Quando esse "scendono", cioè si collocano nelle parti basse dello spazio di rappresentazione, questo tende a diventare più scuro; quando "salgono", cioè si collocano nelle parti alte, tende a diventare più chiaro. Tra questi due estremi è possibile qualunque gradazione di colore.
    Di conseguenza, lo spazio medio della rappresentazione, quello che corrisponde alla vita di tutti i giorni, è sempre un po’ grigio. Ma diventa più luminoso nelle misura in cui la rappresentazioneCerca RAPPRESENTAZIONE nel glossario si sposta verso l’alto e più oscuro nella misura in cui si muove verso il basso.
  12. L'interpretazione completa di un'allegoria può essere condotta a livelli diversi. Dobbiamo precisare che, indipendentemente dal livello - cioè dall'estensione e dalla profondità - l'interpretazione di un sistema allegorico risulta completa quando se ne comprende sia l'aspetto compositivo (cioè gli elementi che lo conformano: temi argomenti, climi, ecc.) sia l'aspetto relazionale (i rapporti tra tali componenti) e quando, inoltre, si è in grado di fare una sintesi di questi due aspetti e di dare una ragione di essa.

    L'interpretazione di un sistema allegorico può essere condotta ad un primo livello di profondità e quindi risultare breve e poco complessa. Ma sullo stesso sistema si può in seguito fare uno studio di tipo compositivo e relazionale più profondo ed organizzare una nuova sintesi più amplia. Ma il punto importante è che ad ogni livello interpretativo si possa fare una sintesi una volta raccolti i dati compositivi e relazionali e compresa la funzione che l'allegoria compie e la materia prima di cui si nutre.

    Se risponde a questi requisiti, un’interpretazione allegorica può essere brevissima e non deve necessariamente riempire centinaia di pagine. Ma si può anche lavorare ad un'interpretazione estesa, a patto però di non perdere di vista l'obiettivo fondamentale, che è quello di completare l'interpretazione stessa.
  13. Varie sintesi interpretative (sia di una persona che di un popolo) attraverso il tempo, permettono di interpretarne il processo psichico.

    Una cosa è interpretare un sistema allegorico relativo ad un momento dato e un'altra cosa è interpretare un processo allegorico che si sviluppa nel tempo. Questo perché i contenuti allegorici rispondono a processi interni e questi si trasformano con il tempo. Quindi, anche se si dispone di un'interpretazione allegorica relativa ad un momento dato, l'apparizione in un secondo momento di nuovi contenuti renderà necessaria una nuova interpretazione che risulterà sicuramente diversa dalla precedente. Il confronto tra le due permetterà di valutare il processo di spostamento prodottosi nello psichismo.

    Ma se si può contare solo su un'interpretazione allegorica, non sarà possibile capire il processo, sarà possibile capire un momento; ma questo ha un valore assai relativo. Dunque, si fanno diverse sintesi e interpretazioni e questo permette di comprendere il processo di trasformazione del sistema di allegorie.



Note:
8. L.A. Ammann, "Autoliberazione" Multimage, Torino.
 
 

Così, oggi vola verso le stelle l'eroe di quest'età. Vola verso regioni prima ignorate.
Vola verso l'esterno del suo mondo e senza saperlo è spinto verso il centro interno e luminoso.

(Silo - Lo Sguardo Interno, capitolo XX)
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