Morfologia

Simboli, Segni e Allegorie di José Caballero



V^ SEGNICA

Un importante sviluppo nella specie umana avviene quando, grazie ad un primo sistema gestuale, gli esseri umani iniziano a comunicare tra loro. Nel momento in cui due esseri umani comunicano, attraverso la codificazione di un sistema segnico di interpretazione elementare, nascono i rudimenti del linguaggio.

Il segno realizza la necessità di comunicazione. Questo sistema si elabora e diventa complesso fino ad arrivare a linguaggi codificati. Quando il segno acquisisce pienezza e si converte in una entità indipendente e separata dalla coscienza, e può essere percepito ed interpretato da altre persone, anche appartenenti a diverse epoche, in quell’istante si è prodotto un altro importante progresso qualitativo.

L’organizzazione sociale si forma con il linguaggio parlato, ma la grafica ed il segno scritto sono più importanti.

In questo lavoro non ci occuperemo delle implicazioni sociali della segnica, ma tratteremo questo tema dal punto di vista psicologico: come meccanismo della coscienza, come forma di astrazione che crea codici che permettono la connessione tra le persone. Tutto questo comporta una accumulazione di esperienza e quindi una ampiezza della memoria, permettendo così che l’ informazione si possa immagazzinare superando la memoria individuale e configurando una memoria collettiva (biblioteche ed archivi di ogni tipo).

Il segno compie la funzione di manifestare in maniera convenzionale espressioni per operare nel mondo, unificando in uno stesso livello di linguaggio fenomeni di differente natura ed inoltre realizzando astrazioni (come il simbolo), ma sempre in riferimento a situazioni operative.

SEGNO.


Simbolo o allegoria che svolge la funzione di codificare i registri interni (v. COMUNICAZIONE TRA PERSONE).

FORMA.


A) Si chiama forma in generale la strutturazione che la coscienza effettua con gli impulsi.

B) Le forme sono ambiti di registro interno che permettono di strutturare i fenomeni.

C) Quando gli impulsi sono già stati tradotti dalle vie astrattive o associative della coscienza possiamo identificare quasi esattamente le forme con le immagini.

D) Nel momento di processo precedente a questo, vengono chiamate forme le strutture di percezione. La percezione relativa ad un senso si struttura in una forma che le è caratteristica. Ma proprio come ogni senso possiede la sua forma di strutturare i dati, così la coscienza struttura l'informazione apportata dai sensi in una forma, caratteristica che corrisponde alle vie di percezione usate; pertanto di un oggetto si potranno avere forme distinte a seconda dei canali di sensazione usati, della prospettiva con cui l'oggetto si è presentato, del tipo di strutturazione effettuato dalla coscienza in funzione del livello che è in attività (cioè ogni livello di coscienza pone un proprio ambito formale, struttura i dati in una forma caratteristica).

E) La coscienza articola i dati relativi ad un oggetto producendo una particolare forma; questa forma è legata ad un determinato registro interno che viene codificato nella memoria. Quando l'oggetto in questione viene nuovamente percepito, questa percezione agisce come un segno per la coscienza e attiva il registro interno che corrisponde a quella forma percettiva. E' in questo modo che l'oggetto acquista significato (v. SEGNO) (v. SIGNIFICATO).

F) Uno stimolo si converte in una forma quando la coscienza, lavorando in un determinato livello, lo struttura.

G) Uno stesso stimolo può essere tradotto in differenti forme - in differenti immagini - a seconda del canale percettivo usato. Queste differenti forme o immagini possono entrare in rapporto tra loro e sostituirsi le une alle altre - per esempio agli effetti del riconoscimento dell'oggetto a cui si riferiscono - perché hanno la stessa collocazione nello spazio di rappresentazione e perché compiono la stessa funzione, cioè attivano tutte lo stesso centro che corrisponde a quella collocazione.

ASTRAZIONE


Meccanismo della coscienza che, a partire da criteri di funzionalità degli oggetti, permette di formare i concetti. La capacità di astrazione della coscienza aumenta nel livello di veglia e diminuisce nei livelli inferiori.

Caratteristiche proprie del funzionamento del meccanismo di astrazione sono: l'indebolimento delle immagini e l'apparizione di certe categorie logiche difficilmente rappresentabili con immagini.

MEMORIA.


Funzione dello psichismo che regola i tempi e immagazzina i registri o sensazioni, generati dagli stimoli esterni ed interni, codificandoli, ordinandoli in base allo stato della struttura psichica nel momento dell'impressione (v. EVOCAZIONE). La memoria paragona ogni nuova sensazione con sensazioni precedenti. (v. COMPORTAMENTO, fattori che intervengono nella) Le sensazioni immagazzinate possono essere proiettate sia nel presente che nel futuro. Di entrambe queste operazioni - attualizzazione o ricordo e proiezione o immaginazione - si ha sensazione. L'attività della memoria è legata in modo strutturale a quella dei sensi, a quella dell'apparato di registro e al livello di coscienza.

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