Morfologia

Simboli, Segni e Allegorie di José Caballero



II^ VIE ASTRATTIVE E ASSOCIATIVE

Vie astrattive ed associative

Considereremo ora, più specificamente, le due vie che si aprono di fronte agli impulsi provenienti dai sensi o dalla memoria e che danno luogo ad un mondo di contingenze che cercheremo di investigare stabilendo le loro leggi più generali. Questo contribuirà, successivamente, alla comprensione della meccanica della traduzione di impulsi.

Considereremo gli impulsi, che dopo aver seguito vie o canali particolari, sono prodotti nella coscienza in un modo caratteristico.

Anche a rischio di essere reiterativi, crediamo importante fare alcune previe distinzioni. Come si è visto in precedenza, ogni impulso può arrivare alla coscienza già tradotto, deformato o trasformato. La coscienza, una volta ricevuto questo impulso, può aprire differenti canali, con cui operare una nuova trasformazione. Con questa nuova trasformazione, l’impulso, uscito da una delle due vie (astrattiva o associativa) diventa immagine, la quale svolgerà un complicato sistema di operazioni. Questi impulsi, una volta arrivati alla coscienza, vengono strutturati in un modo particolare e questo dipende, tra le altre cose, dal livello di lavoro nel quale la coscienza si trova in quel momento dato.

IMPULSI.


Chiamiamo impulsi i segnali che arrivano alla coscienza dall'apparato dei sensi o da quello della memoria e che la coscienza traduce in immagini, attraverso le vie astrattive o associative. Gli impulsi subiscono numerose trasformazioni e traduzioni anche prima di essere trasformati in immagini.

SENSI.


Apparati o funzioni dello psichismo che registrano stimoli provenienti dall'ambiente esterno e da quello interno al corpo (sensi esterni ed interni, rispettivamente). I vari sensi sono in continua attività operano simultaneamente mantenendo una relazione strutturale sia tra di loro sia con gli apparati di memoria e di registro.

MEMORIA.


Funzione dello psichismo che regola i tempi e immagazzina i registri o sensazioni, generati dagli stimoli esterni ed interni, codificandoli, ordinandoli in base allo stato della struttura psichica nel momento dell'impressione (v. EVOCAZIONE). La memoria paragona ogni nuova sensazione con sensazioni precedenti. (v. COMPORTAMENTO, fattori che intervengono nella) Le sensazioni immagazzinate possono essere proiettate sia nel presente che nel futuro. Di entrambe queste operazioni - attualizzazione o ricordo e proiezione o immaginazione - si ha sensazione. L'attività della memoria è legata in modo strutturale a quella dei sensi, a quella dell'apparato di registro e al livello di coscienza.

COSCIENZA.


1. Chiamiamo coscienza il registro effettuato dall'apparato che coordina e struttura sensazioni, immagini e ricordi. Data la dinamica delle operazioni che registra, questo apparato è esso stesso in continua dinamica; tuttavia la sua costituzione deve essere tale da conferirgli anche una certa unità ed identità.

L'essere umano non nasce con questo apparato già costituito, piuttosto esso si costituisce a poco a poco e nella misura in cui si organizza la sensazione globale del corpo. Questo apparato di registro di sensazioni, immagini e ricordi si trova nel corpo ed è vincolato alle sensazioni del corpo. In certi casi esso viene identificato con l'io (v. IO); tale identificazione avviene man mano che le sensazioni del corpo si sommano e si codificano all'interno di un campo di memoria. Se usiamo questo punto di vista diciamo che non si nasce con un io, ma che questo si sviluppa e si articola per accumulazione di esperienze. Non c'è io senza sensazione, immagine o ricordo. Anche quando l'io percepisce se stesso, utilizza queste tre vie, sia che esse forniscano informazioni vere che illusorie.

2. Chiamiamo coscienza il sistema di coordinamento e di registro dello psichismo umano. Precisiamo che ci riferiamo allo stesso apparato anche quando, secondo le funzioni che esso compie, utilizziamo denominazioni diverse: infatti, se coordina, lo chiamiamo coordinatore, se registra registratore. Non consideriamo cosciente alcuna operazione dello psichismo nella quale non siano presenti funzioni di coordinamento.

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